Secondo l'approccio della Programmazione Neurolinguistica (PNL), una accreditata scuola di pensiero in ambito psicologico, si deve ampliare il ventaglio dei fattori costitutivi il processo di comunicazione; oltre a emittente, ricevente, codice, canale messaggio referente, si deve includere un settimo elemento: la mappa del mondo.
Chiariamo il concetto di mappa del mondo.
Una mappa riproduce un territorio, ma non è il ternitorio stesso, è una sua ricostruzione parziale e soggettiva che evidenzia alcuni particolari e non altri.
La PNL ha messo in luce che gli individui posseggono un'idea della realtà assimilabile
ad una mappa, ovvero a una ricostituzione parziale e soggettiva di quello che accade.
Ogni essere umano conosce il mondo filtrandolo attraverso i propri sensi, le esperienze personali, le proprie credenze e valori, e dunque ciò che noi percepiamo non è in effetti il mondo nella sua oggettività, bensì una sua rappresentazione soggettiva. [...]
Secondo l'approccio della Neurolinguistica, per catturare l'attenzione del proprio interlocutore si dovranno scegliere il sistema sensoriale ed i filtri percettivi da lui attivati; inoltre non ci si dovrà contrapporre alle credenze ed ai valori di questi, permettendo così uno scambio costruttivo, che valorizzi le posizioni di entrambi.
Giovanna Colli, Comunicazione. Dall'autorità alle competenze comunicative efficaci, CLITT.
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