Fu già spiegato, che la prima e semplice affermazione della volontà di vivere non è se non l'affermazione del proprio corpo, ossia esplicazione della volontà mediante atti nel tempo, fin dove il corpo, nella sua forma e natura disposta a' suoi fini, rappresenta la stessa volontà spazialmente - e non oltre. Codesta affermazione si dimostra sotto specie di conservazione del corpo, usando a ciò tutte le forze di esso. A lei si collega direttamente la soddisfazione dello stimolo sessuale; anzi, questa appartiene a quella, in quanto i genitali al corpo appartengono. Perciò la volontaria, da nessun motivo determinata rinunzia alla soddisfazione di quello stimolo, è già un rinnegar la volontà di vivere, è una spontanea autosoppressione di esso stimolo in seguito a sopravvenuta conoscenza che agisce come quietivo: perciò tal rinnegamento del proprio corpo si presenta già come un'oppressione della volontà contro il suo proprio fenomeno. IL MONDO COME VOLONTÀ E RAPPRESENTAZIONE ...
Didattica Pazza non è un semplice blog: è un laboratorio vivo dove le Scienze Umane smettono di essere teoria e diventano lente per leggere la realtà. Attraverso citazioni mirate e i contributi originali della Trutzy, psicologia, sociologia e pedagogia si intrecciano in una narrazione lucida e irriverente. Un metodo didattico che osa, analizza i comportamenti umani e trasforma lo studio in uno sguardo critico sul mondo. SCIENZE UMANE, DIDATTICA, FILOSOFIA, TRUTZY